Testo e foto di Silvio Fattori
Provate a pensare quanti sono gli spot, sia in mare che in foce, che non consideriamo per niente. A volte li abbiamo sotto casa, altre li abbiamo visti centinaia di volte senza nemmeno degnarli di uno sguardo.
Pescare in ambienti incontaminati, lontano dai rumori e immersi nella natura, è il sogno di molti, che spesso identificano gli spot con queste caratteristiche — perché fortunatamente ce ne sono ancora anche in Italia — come quelli in grado di offrire le prede più grosse e importanti. Mai come oggi questo pensiero può essere sfatato con semplicità, solo pensando a cosa possono offrire decine e decine di spot che si trovano dentro realtà urbane più o meno grandi. Questi spot sono molto particolari, perché possono regalare splendide catture, ma solo in presenza di precise condizioni o a orari particolari, anche perché spesso sono fruibili solo in quei frangenti, a causa dell'eccessiva presenza di turisti, del forte traffico nautico, o perché rendono bene solo dopo qualche bel temporale.
I canali e i porti canale immersi nell'ambiente urbano sono da sempre spot molto duri, in grado di offrire soddisfazioni incredibili soprattutto a chi li conosce bene. Se scegliamo di cimentarci in spot del genere, dobbiamo mettere in conto anche qualche uscita a vuoto, solo per guardare chi ci pesca già e cercare di capire come si comportano i pesci, dove, quando e cosa mangiano, e soprattutto, cosa più importante, se esistono punti nascosti o lontani da quelli frequentati dalla massa dei pescatori, con caratteristiche simili a questi. Per riuscirci ci toccherà anche fare plumbing, sondando il fondo nei punti più promettenti, in genere in prossimità di ponti e all'incrocio con altri corsi d'acqua. Prima di trarre conclusioni, tenete sempre conto dell'influenza della marea e della forza e del colore dell'acqua dolce che spinge verso il mare: spesso, con acque velate e veloci, le spigole entrano in caccia, e pescando con un coreano intero, spostandoci in continuazione, si possono ottenere belle soddisfazioni.
In inverno e in primavera sono da preferire i tratti verso il mare, mentre in estate, e meglio ancora in autunno fino alle prime grandi piogge, si possono catturare pesci eurialini anche a diversi chilometri dal mare, a volte dove nemmeno potevamo immaginarne la presenza. Normalmente questi ambienti sembrano fatti apposta per pescare col favore delle tenebre, specie a notte fonda, quando il traffico rallenta e il silenzio regna sovrano. Comunque, anche i due cambi di luce, magari scegliendo punti tranquilli, possono essere sempre redditizi. Per gli amanti della pesca con esche naturali, la bolognese è la tecnica per eccellenza, con l'accortezza di alternare le esche impiegate a seconda dei momenti. Accanto agli universali bigattini, segnaliamo il coreano intero, ottimo nella stagione più fredda per le spigole, e il pane francese e la pastella, ideali per divertirsi con i cefali.
Il contesto urban può essere bello, emozionante, ma anche un po' rischioso. Se pescate in canale, ricordatevi che serve la licenza di pesca in acque interne, così come se pescate in un porto o porticciolo in cui entra un corso d'acqua. Visto che in molti posti la pesca non è consentita o è regolamentata, informatevi magari presso un negoziante del luogo. Riducete l'attrezzatura al minimo, per potervi spostare con facilità, e soprattutto non date fastidio con la vostra azione a turisti, pedoni e traffico. Cercate di scoprire nuovi spot, ma fatelo dove è consentito pescare: vale più un pesce preso in un posto del genere che cento presi altrove.
Pescare in ambienti incontaminati, lontano dai rumori e immersi nella natura, è il sogno di molti, che spesso identificano gli spot con queste caratteristiche — perché fortunatamente ce ne sono ancora anche in Italia — come quelli in grado di offrire le prede più grosse e importanti. Mai come oggi questo pensiero può essere sfatato con semplicità, solo pensando a cosa possono offrire decine e decine di spot che si trovano dentro realtà urbane più o meno grandi. Questi spot sono molto particolari, perché possono regalare splendide catture, ma solo in presenza di precise condizioni o a orari particolari, anche perché spesso sono fruibili solo in quei frangenti, a causa dell'eccessiva presenza di turisti, del forte traffico nautico, o perché rendono bene solo dopo qualche bel temporale.
I canali e i porti canale immersi nell'ambiente urbano sono da sempre spot molto duri, in grado di offrire soddisfazioni incredibili soprattutto a chi li conosce bene. Se scegliamo di cimentarci in spot del genere, dobbiamo mettere in conto anche qualche uscita a vuoto, solo per guardare chi ci pesca già e cercare di capire come si comportano i pesci, dove, quando e cosa mangiano, e soprattutto, cosa più importante, se esistono punti nascosti o lontani da quelli frequentati dalla massa dei pescatori, con caratteristiche simili a questi. Per riuscirci ci toccherà anche fare plumbing, sondando il fondo nei punti più promettenti, in genere in prossimità di ponti e all'incrocio con altri corsi d'acqua. Prima di trarre conclusioni, tenete sempre conto dell'influenza della marea e della forza e del colore dell'acqua dolce che spinge verso il mare: spesso, con acque velate e veloci, le spigole entrano in caccia, e pescando con un coreano intero, spostandoci in continuazione, si possono ottenere belle soddisfazioni.
In inverno e in primavera sono da preferire i tratti verso il mare, mentre in estate, e meglio ancora in autunno fino alle prime grandi piogge, si possono catturare pesci eurialini anche a diversi chilometri dal mare, a volte dove nemmeno potevamo immaginarne la presenza. Normalmente questi ambienti sembrano fatti apposta per pescare col favore delle tenebre, specie a notte fonda, quando il traffico rallenta e il silenzio regna sovrano. Comunque, anche i due cambi di luce, magari scegliendo punti tranquilli, possono essere sempre redditizi. Per gli amanti della pesca con esche naturali, la bolognese è la tecnica per eccellenza, con l'accortezza di alternare le esche impiegate a seconda dei momenti. Accanto agli universali bigattini, segnaliamo il coreano intero, ottimo nella stagione più fredda per le spigole, e il pane francese e la pastella, ideali per divertirsi con i cefali.
Il contesto urban può essere bello, emozionante, ma anche un po' rischioso. Se pescate in canale, ricordatevi che serve la licenza di pesca in acque interne, così come se pescate in un porto o porticciolo in cui entra un corso d'acqua. Visto che in molti posti la pesca non è consentita o è regolamentata, informatevi magari presso un negoziante del luogo. Riducete l'attrezzatura al minimo, per potervi spostare con facilità, e soprattutto non date fastidio con la vostra azione a turisti, pedoni e traffico. Cercate di scoprire nuovi spot, ma fatelo dove è consentito pescare: vale più un pesce preso in un posto del genere che cento presi altrove.Tieni il tuo archivio delle uscite
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