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Feeder02 mag 2024

Montature e varianti

Testo e foto di Sergio Farina. In corrente l'attacco in deriva batte sempre quello in linea: una guida alle tre montature da feeder più performanti — running rig, elicopter rig e paternoster rig — e a come costruirle correttamente.

Di Enrico Avagliano
Montature e varianti
Testo e foto di Sergio Farina La grande forza del feeder fishing si basa quasi esclusivamente sulla possibilità di presentare l'esca nel punto in cui la pastura, scaricata dalla zavorra, esplica il massimo della sua azione nutriente e attrattiva. In acqua ferma ogni santo aiuta, e quando si sono capiti tutti i concetti legati alla meccanica della pastura, unitamente a una buona precisione di lancio, si è risolta la stragrande maggioranza dei problemi. Con la corrente le cose cambiano: il movimento più o meno intenso della massa liquida può essere il migliore alleato del pescatore di ledgering, ma anche il suo peggior nemico. Fermi restando i concetti di meccanica della pastura e precisione di lancio, può risultare molto difficoltoso, specie per un neofita, relazionare correttamente la lunghezza del terminale alla forza della corrente, senza contare la morfologia del fondale, che può influire pesantemente sul tutto. Per dare una prima infarinatura, parliamo delle montature più performanti per spot a corrente: in linea di massima sono tre quelle utilizzabili con profitto, con qualche piccola modifica applicabile di volta in volta per adattarsi a condizioni particolari. Gli attacchi del feeder sono essenzialmente due: bolt e in-line, ovvero un attacco in deriva, con il feeder collegato alla lenza madre tramite un moschettone munito di perlina scorrevole, e un attacco "interno", dove la lenza madre passa attraverso tutto il corpo del feeder. Per sgomberare il campo da ogni possibile malinteso, diciamo subito che, per una questione meramente fisica, è il solo attacco in deriva quello che risulta sempre efficace ed efficiente in corrente, a prescindere dalla forza della stessa. Un feeder in deriva, unitamente a una posizione della canna più o meno angolata rispetto al piano dell'acqua e all'uso della "pancia" sulla lenza madre, sarà sempre molto più stabile dello stesso feeder montato in linea. Questi ultimi non sono sempre esclusi categoricamente dall'uso in corrente, ma nella maggioranza delle situazioni un attacco in deriva è sicuramente preferibile. Vediamo quindi quali sono le montature da corrente: running rig, elicopter rig e paternoster rig. Il running rig La montatura più usata in corrente è quella conosciuta come "running rig", che presenta numerosi innegabili vantaggi in termini di praticità ed efficienza. In commercio esistono numerosi kit che contengono tutti gli elementi per costruire velocemente una montatura scorrevole, ma si può operare anche in assenza di questi kit utilizzando pochi e semplicissimi elementi: una perlina scorrevole munita di moschettone, una perlina paracolpi e una girella, possibilmente a sgancio rapido, e — utile ma non indispensabile — uno stopper. La costruzione è veloce: si inserisce sulla lenza madre lo stopper, la perlina munita di moschettone e il paracolpi (o salvanodo), si lega quindi la lenza madre alla girella, e il gioco è fatto. Lo stopper (chicco di riso) serve per regolare al meglio la corsa del feeder sulla lenza madre, in modo da fornire, al bisogno, un minimo di potere autoferrante. Perché la montatura funzioni al meglio è utile termorestringere sia lo spezzone di lenza madre dove scorre il feeder — la zona più sottoposta a stress — sia il primo tratto del terminale, per amplificare l'effetto anti-tangle. Per bloccare il terminale sulla girella a sgancio rapido basta usare un conetto siliconico di blocco. L'elicopter rig Si tratta sempre di una montatura scorrevole, con la differenza che, rispetto alla running rig, prevede il montaggio del terminale sopra e non sotto la zavorra. Sulla lenza madre viene infilato un chicco di riso o stopper; a seguire si inserisce la perlina scorrevole dotata di girella a sgancio rapido per il terminale, sempre termorestretta per qualche centimetro, e si ultima annodando il moschettone che servirà per agganciare il feeder: il terminale scorrerà nel tratto di lenza madre compreso fra lo stopper in alto e la girella con moschettone per il feeder. Il grande vantaggio di questo tipo di montatura è che, sui lanci a media e lunga distanza, azzera quasi completamente il rischio di garbugli. Lo stopper superiore serve anche a evitare che il terminale, in fase di discesa, affondi troppo velocemente per effetto della differenza di massa e dimensioni rispetto alla zavorra: con lo stopper sarà invece trascinato rapidamente in pesca, proprio grazie al peso del feeder. Il paternoster rig Questo tipo di montatura è identico al running rig, con una differenza sostanziale: il feeder non è collegato alla lenza madre da una semplice perlina dotata di moschettone, ma viene agganciato a un bracciolo rigido o semirigido, più o meno lungo, solitamente dai 5 ai 10 cm. La presenza del bracciolo ha un compito fondamentale: in caso di invito per muovere l'esca, utile specialmente su fondali sporchi o inerbati, si sposta solo il terminale e non la zavorra, riducendo i rischi di insospettire il pesce.
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