Testo e foto di Sergio Farina
La grande efficacia e produttività del feeder fishing è legata alla presentazione dell'esca direttamente nel punto in cui la pasturazione sviluppa la sua azione nutritiva e attrattiva. Fra le tante sfumature interpretative del feeder fishing, una in particolare risulta essere la massima espressione del rapporto di interazione fra esca e pastura: il method. Rispetto alla conoscenza più popolare e diffusa del feeder fishing, il method ha una caratteristica che lo distingue in modo inequivocabile dagli altri approcci: la pastura sta sopra il vettore zavorrato, e non dentro di esso. Questo ha un'importanza vitale, perché il pesce, cibandosi direttamente sul nutriente, trova l'esca immediatamente disponibile, senza aspettare che la meccanica della pastura le dia modo di uscire dal feeder e attivarsi. Questo risulta estremamente efficiente con i pesci grufolatori come carpe, breme e tinche, ma può dare ottimi risultati anche con altri pesci che tradizionalmente mordono l'esca senza aspirarla, come scardole o cavedani.
Parlando di method, tipo e composizione della pastura sono determinanti, perché il mix è a diretto contatto con l'aria durante il volo e con l'acqua durante la discesa sul fondale, senza nessuna struttura più o meno aperta che funga da protezione e contenitore. Il method risulta molto redditizio in acqua ferma o lentissima, ma con qualche accorgimento legato a un settaggio corretto di meccanica e lunghezza del terminale, può dare frutti insperati anche in fiumi a corrente moderata e buona profondità.
Negli ultimi tempi la popolarità del method è cresciuta molto, grazie al crescente interesse per le gare nelle cave commerciali: cerchiamo di dare qualche informazione utile anche per chi, fra i pescatori prettamente ricreativi, vuole cimentarsi in questa tecnica anche in libera.
Forme del method e loro peculiarità
Come per i classici feeder, anche il mercato dei method offre diverse scelte nelle forme, nello scheletro della parte superiore e nel posizionamento della zavorra nella faccia inferiore. Sono divisibili in due macro categorie: i method classici e i flat method, o "a stampino". I secondi sono molto più diffusi, essendo usati nelle gare nelle cave commerciali. Il grande vantaggio di un flat method o mould method è di poter essere caricato con l'ausilio di uno stampo: questo permette due grandi vantaggi, usare sempre la stessa identica quantità di pastura, a tutto vantaggio della precisione del lancio, e posizionare l'esca in modo chirurgico in relazione al risultato che si vuole ottenere. Nei method muniti di stampo, la zavorra occupa tutta la base, il che assicura, in fase di posizionamento sul fondale, un'esca sempre rivolta verso l'alto, a disposizione del pesce.
La meccanica della pastura
Per "meccanica" si intendono i tempi in cui la pastura, una volta in pesca, inizia a lavorare correttamente. L'assenza di una struttura più o meno aperta richiede di settare al meglio la composizione del mix e la sua meccanica: è utile usare sfarinati a grande capacità di coesione, che accettino diversi gradi di bagnatura. Preparare un method mix per pescare a 10 metri di distanza su 2 metri di profondità non è come farlo per pescare a 50 metri su 6 metri di profondità: in entrambi i casi il mix deve resistere, durante lancio, volo e discesa sul fondo, a sollecitazioni molto diverse. Il mercato propone tanti prodotti adatti allo scopo, e la scritta "method" sulla confezione garantisce già l'uso di farine con un ottimo potere legante.
Composizione e integrazione della pastura
Fondamentale l'uso delle macro particelle che, oltre a rendere la zona di pesca più persistente e invitante per i pesci più grossi, fungono da grip al mix, un po' come aggiungere la ghiaia al cemento: largo quindi all'uso di pellet, mais, canapa e granaglie varie, fino a percentuali che possono arrivare al 30% sul peso a secco totale del mix. Usare particelle di diametro diverso amplifica l'effetto grip citato: pellet di dimensioni diverse, indicativamente dai 2 ai 6 mm, sono più che adatte allo scopo.
Lunghezza e materiale del terminale
Generalmente la lunghezza del terminale in una montatura da method è molto inferiore a quella di una montatura classica da feeder, sia perché il method si usa prevalentemente in acque ferme o lente, sia per la necessità di inglobare l'esca nel mix. Terminali in materiale morbido sono consigliati, specialmente nelle lunghezze inferiori ai 15 cm: in questo senso il trecciato offre innegabili vantaggi. Ovviamente, in relazione alla necessità di pescare in zone con caratteristiche diverse, si possono usare anche nylon, ricoperti o fluorocarbon.
Tipologie di innesco
Anche in questo caso il mercato propone soluzioni diverse fra esche dure, semidure o morbide, senza tralasciare la grande appetibilità del mais o di altre esche naturali che, se opportunamente trattate, possono essere usate nel method — basti pensare ai bigattini morti. Band'um, mini boilies, pellet da innesco, dumbell in versione affondante, bilanciata e pop-up sono gli inneschi più indicati, e c'è veramente solo l'imbarazzo della scelta: attenzione in particolare al colore dell'innesco, all'abbinamento cromatico con il mix e ai contrasti con il fondale, perché spesso cambiare colore può svoltare la giornata in positivo. Colorazioni come il giallo, il rosso e i colori neutri non devono mai mancare nel corredo delle esche al seguito.

Parlando di method, tipo e composizione della pastura sono determinanti, perché il mix è a diretto contatto con l'aria durante il volo e con l'acqua durante la discesa sul fondale, senza nessuna struttura più o meno aperta che funga da protezione e contenitore. Il method risulta molto redditizio in acqua ferma o lentissima, ma con qualche accorgimento legato a un settaggio corretto di meccanica e lunghezza del terminale, può dare frutti insperati anche in fiumi a corrente moderata e buona profondità.
Negli ultimi tempi la popolarità del method è cresciuta molto, grazie al crescente interesse per le gare nelle cave commerciali: cerchiamo di dare qualche informazione utile anche per chi, fra i pescatori prettamente ricreativi, vuole cimentarsi in questa tecnica anche in libera.
Forme del method e loro peculiarità
Come per i classici feeder, anche il mercato dei method offre diverse scelte nelle forme, nello scheletro della parte superiore e nel posizionamento della zavorra nella faccia inferiore. Sono divisibili in due macro categorie: i method classici e i flat method, o "a stampino". I secondi sono molto più diffusi, essendo usati nelle gare nelle cave commerciali. Il grande vantaggio di un flat method o mould method è di poter essere caricato con l'ausilio di uno stampo: questo permette due grandi vantaggi, usare sempre la stessa identica quantità di pastura, a tutto vantaggio della precisione del lancio, e posizionare l'esca in modo chirurgico in relazione al risultato che si vuole ottenere. Nei method muniti di stampo, la zavorra occupa tutta la base, il che assicura, in fase di posizionamento sul fondale, un'esca sempre rivolta verso l'alto, a disposizione del pesce.
La meccanica della pastura
Per "meccanica" si intendono i tempi in cui la pastura, una volta in pesca, inizia a lavorare correttamente. L'assenza di una struttura più o meno aperta richiede di settare al meglio la composizione del mix e la sua meccanica: è utile usare sfarinati a grande capacità di coesione, che accettino diversi gradi di bagnatura. Preparare un method mix per pescare a 10 metri di distanza su 2 metri di profondità non è come farlo per pescare a 50 metri su 6 metri di profondità: in entrambi i casi il mix deve resistere, durante lancio, volo e discesa sul fondo, a sollecitazioni molto diverse. Il mercato propone tanti prodotti adatti allo scopo, e la scritta "method" sulla confezione garantisce già l'uso di farine con un ottimo potere legante.
Composizione e integrazione della pastura
Fondamentale l'uso delle macro particelle che, oltre a rendere la zona di pesca più persistente e invitante per i pesci più grossi, fungono da grip al mix, un po' come aggiungere la ghiaia al cemento: largo quindi all'uso di pellet, mais, canapa e granaglie varie, fino a percentuali che possono arrivare al 30% sul peso a secco totale del mix. Usare particelle di diametro diverso amplifica l'effetto grip citato: pellet di dimensioni diverse, indicativamente dai 2 ai 6 mm, sono più che adatte allo scopo.
Lunghezza e materiale del terminale
Generalmente la lunghezza del terminale in una montatura da method è molto inferiore a quella di una montatura classica da feeder, sia perché il method si usa prevalentemente in acque ferme o lente, sia per la necessità di inglobare l'esca nel mix. Terminali in materiale morbido sono consigliati, specialmente nelle lunghezze inferiori ai 15 cm: in questo senso il trecciato offre innegabili vantaggi. Ovviamente, in relazione alla necessità di pescare in zone con caratteristiche diverse, si possono usare anche nylon, ricoperti o fluorocarbon.
Tipologie di innesco
Anche in questo caso il mercato propone soluzioni diverse fra esche dure, semidure o morbide, senza tralasciare la grande appetibilità del mais o di altre esche naturali che, se opportunamente trattate, possono essere usate nel method — basti pensare ai bigattini morti. Band'um, mini boilies, pellet da innesco, dumbell in versione affondante, bilanciata e pop-up sono gli inneschi più indicati, e c'è veramente solo l'imbarazzo della scelta: attenzione in particolare al colore dell'innesco, all'abbinamento cromatico con il mix e ai contrasti con il fondale, perché spesso cambiare colore può svoltare la giornata in positivo. Colorazioni come il giallo, il rosso e i colori neutri non devono mai mancare nel corredo delle esche al seguito.

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