Un censimento e una politica di contenimento: è la richiesta dei pescatori alla Regione. Un falso problema rispetto agli interventi ben più impattanti operati dall'uomo: è la posizione degli ambientalisti.
Quando si parla di animali, l'unanimità di intenti è un miraggio. In questo caso, i cormorani.
Da migratori a stanziali, popolano in numero crescente le foci dei fiumi: una minaccia per i pesci, predati fino al rischio di scomparire, secondo i pescatori. Un migliaio l'ultimo censimento in Liguria, oltre 150 nella sola foce dell'Entella: l'Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ne consente la riduzione del 15%, ma la percentuale sarebbe insufficiente visto il sovrannumero.
Sovrannumero che per gli ambientalisti non solo non è causa della riduzione della fauna ittica — perché diversamente gli uccelli non sarebbero diventati stanziali, ma continuerebbero a migrare in cerca di cibo — ma che soprattutto sarebbe stato causato dall'uomo quando, modificando gli alvei dei fiumi (tra deforestazione, prelievi di sedimenti e altro), ha creato delle pozze in cui i pesci si concentrano e vengono catturati senza possibilità di fuga.
Fonte: Rainews.it
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