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Foce18 giu 2024

Correnti lunari: come le fasi lunari influenzano la pesca alla spigola in foce

Da scettico a studioso dell'influenza lunare sulla pesca: come fasi lunari, maree equinoziali e coefficienti di marea determinano la corrente in foce, e perché la bassa marea con forte escursione è il momento migliore per la spigola a coreano.

Di Enrico Avagliano
Correnti lunari: come le fasi lunari influenzano la pesca alla spigola in foce
Testo e foto di Enrico Avagliano Come racconta Haruki Murakami in uno dei suoi romanzi, la luna è stata per l'uomo un alleato prezioso fin da tempi remoti: la sua luce rischiarava il buio ancor prima del fuoco, degli attrezzi e del linguaggio, e le sue fasi hanno insegnato agli uomini il concetto stesso di tempo. Uno degli argomenti più misteriosi e interessanti riguardanti la pesca sportiva è senza dubbio l'influenza della luna e del sole. Leggenda e realtà si sono sempre scontrate quando, nei vari negozi di pesca o nei bar, si raccontava di catture incredibili proprio in un determinato periodo, o meglio, in una fase lunare ben precisa. Io sono sempre stato dalla parte dello "scettico di turno", che non vedeva nessuna corrispondenza tra luna e pesca sportiva. È da lì che è nato uno studio approfondito, che ha come punti saldi la luna, il sole e le maree. Ho iniziato questa ricerca negli spot dove abitualmente pescavo, focalizzando l'attenzione sulla pesca alla spigola in foce, dove luna e maree rivestono un ruolo di fondamentale importanza. La luna è l'unico satellite naturale della Terra, ed essendo molto vicina al nostro pianeta è visibile a occhio nudo. La luna non brilla di luce propria, ma riflette quella del sole. Dalla Terra possiamo vedere come la quantità di luce cambi da un momento all'altro, e questi cambiamenti vengono chiamati fasi lunari. Ci vuole all'incirca un mese prima che la luna compia le sue otto fasi: luna nuova, fase crescente, primo quarto, luna crescente, luna piena, luna calante, ultimo quarto, fase calante, e ritorno a luna nuova. Grazie a questi movimenti lunari si dà origine alle maree. Una marea è l'oscillazione dei livelli delle acque degli oceani: questo fenomeno avviene ogni dodici ore grazie alla rotazione del nostro pianeta, e l'abbassamento e l'innalzamento dei mari sono dovuti all'attrazione gravitazionale del sole e della luna. In ogni punto del nostro pianeta bagnato da un mare, ogni ventiquattro ore si avranno due fasi di marea: la bassa marea e l'alta marea, che si alterneranno ogni sei ore. Le maree possiamo catalogarle in due grandi famiglie: le maree equinoziali (vive) e le maree di quadratura (morte). Le maree equinoziali, dette anche sigiziali, si creano due volte al mese e sono le maree con più intensità: avremo le alte e le basse maree più importanti di tutto il periodo lunare. L'allineamento del sole con la luna dà origine alle fasi lunari di luna nuova e luna piena, le più importanti, perché creano correnti molto forti grazie alla grande forza attrattiva della luna ma anche del sole. Le maree di quadratura, invece, si creano quando la luna è posizionata ad angolo retto con il sole: le fasi lunari corrispondenti sono quelle del primo e dell'ultimo quarto, in cui l'intensità, e di conseguenza la corrente, sono abbastanza basse. Riassumendo, ogni mese avremo due maree equinoziali, due di quadratura e quattro maree normali. Un altro elemento fondamentale sono i coefficienti di marea: i valori della marea stessa, calcolati in centimetri. Sono sempre valori approssimativi, ma servono a catalogare l'intensità delle maree. Sia sul web che grazie a diverse app, abbiamo la possibilità di controllare le tavole dei coefficienti di marea, molto utili per capire in che marea andremo a pescare. Come dicevamo, i coefficienti vengono riportati in centimetri, e noteremo una differenza tra le quattro maree giornaliere: più la differenza tra le due maree sarà importante, più avremo corrente e quindi più possibilità di catture. Se per esempio in bassa marea abbiamo un coefficiente di 0,1 e in alta marea un coefficiente di 0,4, siamo di fronte a un cambio importante di livello dell'acqua e di corrente: un momento più che propizio per la pesca. Se invece abbiamo un coefficiente di bassa marea di 0,1 e di alta marea di 0,2, siamo di fronte a una situazione di maree "docili", in cui la corrente è debole e quindi minore l'attività alimentare. Questi parametri sono molto importanti per la pesca in foce, specialmente nella pesca in passata con esche "alternative" come gambero e coreano, dato che non effettueremo una pasturazione preventiva come avviene con bigattino e sarda. Dopo una dispendiosa fase riproduttiva invernale, le spigole si introducono nella foce per rifocillarsi dopo l'estenuante lavoro. In questo periodo dell'anno non vado troppo per il sottile ed effettuo le mie battute di pesca in passata con il coreano. La notte è il momento migliore per effettuare qualche cattura degna di nota. La scelta va sull'anellide orientale, per la sua somiglianza, una volta innescato per la testa, a una piccola anguilla: le spigole entrano nella foce proprio per cacciare le anguille. Qui la conoscenza dello spot, ma soprattutto della marea che abbiamo di fronte, è di fondamentale importanza. Per questa pesca abbiamo bisogno di corrente. La bassa marea è da preferire, grazie all'abbassamento del mare e al conseguente aumento della forza del fiume — ma non tutte le basse maree fanno al caso nostro, ed è qui che ci vengono in aiuto i coefficienti di marea. Come visto in precedenza, sono da preferire quelle maree con una differenza sostanziale tra la marea montante e la bassa marea: il motivo è sempre lo stesso, la corrente. Più corrente avremo, maggiori saranno le possibilità di cattura. Il pesce foraggio e le piccole anguille saranno in balia della corrente, e per la spigola sarà un gioco da ragazzi sferrare attacchi fulminei. Qui entra in gioco il nostro senso dell'acqua: dobbiamo scegliere i giusti rigiri d'acqua dove immaginiamo che le nostre prede siano in agguato, andando alla ricerca degli scogli di tremolina presenti sul fondo, dove le spigole sferrano i loro attacchi. È una pesca di ricerca, fatta anche di diversi spostamenti. Con il tempo impareremo a dedicarci a questa pesca nei momenti propizi, grazie alla conoscenza delle maree, dei loro coefficienti e delle fasi lunari. Quando noteremo il calo drastico della corrente, sarà ora di richiudere gli attrezzi e goderci il meritato riposo. Attenderemo con ansia una nuova marea, e una nuova avventura.
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